canino

Bruno Canino

Ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove ha poi insegnato per 24 anni pianoforte principale. Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia, Giappone, Cina. Da 40 anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista, e da 30 fa parte del Trio di Milano. Collabora con illustri strumentisti come Salvatore Accardo, Pierre Amoyal, Itzahk Perlman, Uto Ughi. È stato per alcuni anni Direttore artistico della Società di concerti Giovine Orchestra Genovese e, in seguito, della stagione autunnale del Campus Internazionale di Musica di Latina. Dal 1999 al 2001 è stato Direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia. Si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chailly, Sawallisch, Berio, Boulez con orchestre prestigiose come la Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, Berliner Philharmoniker, New York Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de France. Tiene un corso di perfezionamento per pianoforte e musica da camera al Conservatorio di Berna. Numerose sono le sue registrazioni discografiche: fra le più recenti le Variazioni Goldberg di Bach, l’integrale pianistica di Casella per Stradivarius e ha iniziato quella di Debussy. Il suo libro Vademecum del pianista da camera è edito da Passigli Editore.