Gli Arcimboldi chiudono la 55° edizione del Festival

Il Festival 2018 si chiude con 24 mila presenze

Bilancio finale per Čajkovskij Mon Amour che ha toccato 24 mila presenze durante i 60 giorni di spettacolo che hanno coinvolto Brescia e Bergamo. Più di 9000 i biglietti serali strappati nelle due città nel corso dei 46 concerti.

Grande la soddisfazione del presidente Andrea Gibellini: «È stata una stagione fantastica, che ha richiamato un pubblico attento e soddisfatto. È stato grande l’apprezzamento per tutti i concerti, e tanti sono stati i ringraziamenti dettati dal cuore che ho ricevuto».

Un Festival iniziato e conclusosi con Čajkovskij: da “Romeo e Giulietta” con la Bergen Philharmonic Orchestra alla “Patetica” con la Mariinsky Orchestra diretta da Valery Gergiev.
«A volte basta una breve pagina musicale per aprire un diario ove si nascondono i segreti più intimi e inconfessabili. Così è successo col Notturno op. 19 di Čajkovskij che sotto le mani di Mikhail Pletnev è risuonato come una gemma di pura poesia svelando misteri che le parole non possono descrivere – ricorda Pier Carlo Orizio – Grazie a tutti gli interpreti che ci hanno permesso di comprendere un poco di più la grandezza e l’umana fragilità di un musicista tra i grandi».

Pier Carlo Orizio e Mikhail Pletnev

Pier Carlo Orizio e Mikhail Pletnev

Location

Grande è stata la partecipazione del pubblico delle due città con 24 mila presenze e un afflusso potenziale di quasi del 90% per ogni concerto. Ai teatri cittadini del Grande e del Sociale di Bergamo, sono stati affiancati per la prima volta il chiostro del Museo Diocesano di Brescia per il ciclo tematico dei recital debussyani “Au clair de la lune” e il Teatro Romano per i “Concerti con i giovani talenti del Conservatorio Luca Marenzio”. Il Festival ha debuttato anche al Teatro degli Arcimboldi di Milano con lo straordinario concerto sinfonico della Mariinsky Orchestra. Sono state 14 le location coinvolte dal Festival, che ha offerto al pubblico 4 concerti gratuiti fuori da teatro, nell’Aula Magna Sant’Agostino e in Cattedrale a Bergamo e nella chiesa di San Francesco e al Museo Diocesano a Brescia. Continua la consolidata tradizione dei concerti in provincia di Festival e dintorni. Cinque i pianisti che si sono esibiti in 4 comuni dell’hinterland bergamasco (Vertova, Mozzo, Nembro e Seriate) che hanno visto partecipare più di mille spettatori.

Abbonamenti

Si conferma il grande interesse del pubblico sia per quanto riguarda la richiesta di abbonamenti che dei biglietti serali. Continua l’incremento degli abbonati bresciani nell’ultimo triennio: il 2018 ha registrato +5% rispetto al 2017, che a sua volta aveva registrato +18% rispetto al 2016. A Bergamo, nonostante le difficoltà del cambio di sede in Città Alta, è stata ottima la risposta del pubblico grazie al supporto del servizio navetta e alla gratuità della funicolare.

Giovani talenti

Il pianista Daniil Trifonov

Il pianista Daniil Trifonov

La valorizzazione dei giovani artisti è da sempre uno dei punti di forza del Festival. Sono stati ben 17 i pianisti under 35 che si sono esibiti, da Yuja Wang a Federico Colli, da Filippo Gorini a Daniil Trifonov. Sotto i 35 anni erano anche più del 70% dei musicisti della Filarmonica, protagonista di 4 concerti in cartellone con un organico di 80 elementi.
Sono stati 29 i giovani studenti dei Conservatori coinvolti nelle due città. Sala Fellegara è stata teatro dei 5 concerti con gli studenti del “Gaetano Donizetti” durante il mese di maggio. A Brescia i 4 concerti al Teatro Romano durante la seconda settimana di giugno hanno registrato il tutto esaurito.

Scuole

Gli alunni bresciani coinvolti nelle prove aperte sono stati ben 1440. Al Teatro Grande la Filarmonica è stata protagonista di due prove aperte (21 aprile e 3 maggio) dedicate agli studenti delle scuole secondarie. A curare la parte divulgativa era presente Marco Bizzarini, critico e giornalista del Giornale di Brescia.
A giugno si è svolto al Museo Diocesano “L’angolo della Musica”, un progetto rivolto nello specifico alle scuole primarie con il pianista Mauro Bertoli.
Sul fronte bergamasco il concorso riservato alle scuole in collaborazione con la Fondazione Carlo Pesenti si è concluso con una serata di premiazione nella quale si sono esibiti 84 ragazzi da 3 orchestre di Bergamo e Brescia (SMIM, un ensamble di fiati della Carducci di Brescia e l’Orchestra Giovanile Bergamasca).