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Paola Antonucci

Vincitrice di numerosi concorsi internazionali di canto quali il Toti Dal Monte, il Mario Del Monaco, l’Europa Musica di Massa Carrara, il Vincenzo Bellini e il concorso di Gütersloh, Paola Antonucci, che ha già fatto il suo debutto da solista a soli tredici anni al Teatro Marrucino di Chieti con un’Aria da camera di Bellini “La Farfalletta”, fa il suo esordio nell’Opera nel 1990 al Teatro de la Ciudad di Città del Messico nella parte di Gilda del verdiano Rigoletto.
Da qui l’esibizione nei più prestigiosi teatri d’opera italiani ed esteri, primo fra tutti il Teatro San Carlo di Napoli che la vede protagonista assoluta nel Don Pasquale di Donizetti; seguiranno i debutti in altri ruoli protagonistici in numerose sedi: Teatro Regio di Parma, Teatro Massimo di Palermo, teatri comunali di Firenze, Bologna, Ferrara, Ravenna e Modena, Festival di Pesaro, Staatsoper di Stoccarda, Francoforte, Braunschweig, Hannover, teatri dell’opera di Helsinki, Praga, Budapest, Schauspielhaus di Berlino, Théâtre du Châtelet di Parigi, Teatro Reale di Madrid, Gayarre di Pamplona, Teatro dell’Opera di New Delhi e Mumbai; l’Opera di Seul; New National Theatre, Suntory Hall e Bunkamura di Tokyo.

La sua vocalità e musicalità le hanno consentito di affrontare un ampio repertorio operistico che spazia dal Barocco al Novecento.

Infatti il suo repertorio comprende più di ottanta ruoli tra cui: Serpina ne La serva padrona di Pergolesi, Amore in Orfeo ed Euridice di Gluck, Susanna ne Le nozze di Figaro, Despina in Così fan tutte, Zerlina nel Don Giovanni, Servilia ne La Clemenza di Tito, Rosina nel Barbiere di Siviglia, Norina in Don Pasquale, Adina ne L’elisir d’amore, Musetta (più di venti allestimenti) e Mimì ne La bohème, Gilda in Rigoletto, Violetta Valery ne La traviata, Nedda in Pagliacci.

Ha collaborato con direttori d’orchestra di spicco, quali G. Kuhn, S. Accardo, A. Guingal, D. Oren, D. Renzetti, D. Bartoletti, Lü Jia, T. Hengelbrock, A. Zedda, R. Alessandrini, O. Dantone, S. Ranzani, F. Carminati, C. Rovaris, E. Müller, P. Maag, Y. Kovacef e registi come R. De Simone, G. Landi, L. Puggelli, G. Cobelli, E. Scola, C. Gavras, D. Krief, L. Mariani, B. Montresor, P.L. Pizzi, solo per citarne alcuni. Le sue spiccate doti sceniche e la sua scioltezza nei movimenti, che le derivano dalla sua attività giovanile pluripremiata come atleta di ginnastica artistica, l’hanno portata ad avvicinarsi anche al repertorio operettistico in cui queste doti sono indispensabili. In aggiunta alla sua intensa attività operistica e operettistica, Paola Antonucci si è cimentata anche nel repertorio concertistico e liederistico eseguendo brani di Vivaldi, Mozart, Schubert, Debussy, Berlioz e Strauss.

Tra i pezzi sacri e oratoriali si ricordano:
Stabat Mater (Boccherini, Pergolesi e Rossini), Salve Regina di Pergolesi, Te Deum di Charpentier, Requiem, Messa in do minore, “Exsultate, jubilate”, Messa dell’incoronazione di Mozart, Requiem di Brahms, Carmina Burana di Orff, Les Noces di Stravinsky, il Magnificat di Bach e l’Oratorio di Natale di Saint-Saëns.