Mitsuko Uchida 2010

Premio Arturo Benedetti Michelangeli

Torna in veste rinnovata il Premio Arturo Benedetti Michelangeli, istituito nel 2000 dalla Fondazione Cab in collaborazione con il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. Il prestigioso riconoscimento, dedicato alla memoria del leggendario pianista bresciano, quest’anno infatti raddoppia e al tradizionale premio, riservato alle maggiori personalità musicali del panorama internazionale, viene affiancata una sezione dedicata alle nuove generazioni di pianisti.
“Una decisione che rispecchia la volontà di Fondazione Cab di fare qualcosa di concreto per i giovani più brillanti e dotati che stanno muovendo i primi passi nella complessa carriera pianistica, spiega il segretario Giovanni Trerotola, in un momento economico-culturale oggettivamente problematico. L’obiettivo quindi è guardare al futuro e passare dalle parole ai fatti.”
A partire dal 2016 dunque il premio Arturo Benedetti Michelangeli prevede una targa per il riconoscimento alla carriera, quest’anno destinato a Mitsuko Uchida, e un premio in denaro, oltre a una pergamena, per il giovane interprete designato, il bresciano Mauro Bertoli. Le cerimonie di premiazione si svolgeranno in occasione dei concerti che Mauro Bertoli e Mitsuko Uchida terranno rispettivamente venerdì 29 aprile all’Auditorium San Barnaba e domenica 8 maggio al Teatro Grande di Brescia, nell’ambito della 53ª edizione del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.
“Siamo orgogliosi che la scelta, per la prima edizione della sezione giovani, sia caduta su un pianista nostro concittadino – dichiara ancora il segretario di Fondazione Cab Trerotola – anche se mi spiace che Mauro Bertoli già abbia dovuto scegliere di lasciare l’Italia per seguire il suo sogno. Speriamo che d’ora in poi, anche grazie al nostro aiuto, quanti più giovani possibile decidano invece di provare a costruirsi un futuro brillante in Italia”.
Fondazione Cab riprende in questo modo una tradizione temporaneamente interrotta lo scorso anno, quando si era voluto dare spazio alla commemorazione del ventesimo anniversario della scomparsa di Arturo Benedetti Michelangeli. In quell’occasione, tra l’altro, era stata consegnata al maestro Pier Carlo Orizio una targa dedicata al padre, maestro Agostino Orizio, grande musicista, ideatore ed organizzatore per tanti anni del Festival, giunto quest’anno alla 53esima edizione.
Fondazione Cab è particolarmente orgogliosa di aver istituito insieme al Festival il Premio Arturo Benedetti Michelangeli, destinato negli anni a personaggi di primo piano a livello mondiale, stelle quali il direttore Riccardo Muti, i pianisti Martha Argerich, Maurizio Pollini, Lang Lang, il violinista Uto Ughi, per citare solo qualche nome. “Un premio che rispecchia l’impegno di Fondazione Cab per la cultura, intesa della sua accezione più ampia, a ricomprendere il suo patrimonio d’arte, ambiente e storia – spiega il presidente Alberto Folonari – che aggiunge: “Sullo sfondo c’è anche il doveroso obiettivo di coinvolgere la città nel progetto strategico di allargare l’“offerta” della cultura per realizzare un concreto impatto economico. È una scelta pragmatica, tipica dello stile, quello bresciano, che rifugge l’ostentazione e che resta, come si usa dire, con i piedi per terra.”
Essere al fianco del Festival Pianistico con l’istituzione del Premio Michelangeli, continua ancora Folonari, significa partecipare a un’iniziativa di valore e respiro artistico internazionale, “nel solco di quanto già fatto dalla Fondazione con altre istituzioni o da sola: come è stato per il restauro del Museo di Santa Giulia, della chiesa di Santa Maria della Carità, del Vittoriale, ma anche per il recupero di opere d’arte come il Polittico del Maestro Paroto o il Tremisse di Desiderio, o dei manoscritti di Gabriele D’Annunzio”.
Una novità, quella del raddoppio del Premio Benedetti Michelangeli, che ha raccolto il plauso e il sostegno anche dei vertici dell’amministrazione cittadina.
“La novità del riconoscimento in denaro a un giovane musicista – ha avuto modo di dichiarare il sindaco – è una grandissima notizia e rappresenta una scelta importante, perché è sempre più necessario puntare sulle nuove generazioni. La nostra è una città ricchissima di talenti – aggiunge Emilio Del Bono – e non stupisce quindi che il premio di questa prima edizione aggiornata vada proprio a un nostro concittadino. Un segno concreto del fatto che Brescia è sempre più “città della musica”, terreno fertile capace di far crescere nuovi artisti e di ospitare eventi musicali di portata internazionale.”
È lusinghiero dunque il giudizio del sindaco Del Bono sulla novità introdotta dal Premio Michelangeli, ma lo è anche a proposito del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. “Il Festival – spiega – è amatissimo dai bresciani. Una vetrina fondamentale per la città, in grado di attirare tantissime persone, cultori della musica e semplici appassionati. Un appuntamento unico, che ogni anno propone un cartellone di primissimo piano, portando a Brescia i più grandi pianisti, vere e proprie icone della scena musicale internazionale.”

Come anticipavamo, gli artisti che quest’anno vengono premiati sono Mitsuko Uchida e Mauro Bertoli.

PREMIO ARTURO BENEDETTI MICHELANGELI ALLA CARRIERA – 2016
Mitsuko Uchida
Nata da una famiglia giapponese, formatasi musicalmente a Vienna, residente da anni a Londra, Mitsuko Uchida è una delle pianiste più acclamate del nostro tempo. Proseguendo l’illustre tradizione di Artur Schnabel e Wilhelm Kempff, ha approfondito con grande finezza l’interpretazione delle opere pianistiche di Mozart, Beethoven e Schubert. È convinta che la musica di Mozart rappresenti l’essenza stessa della vita umana poiché la sua bellezza si rivela ogni volta in forme sempre nuove. A suo agio anche nel repertorio del Novecento storico, ha realizzato con la direzione di Pierre Boulez una delle migliori incisioni discografiche del Concerto per pianoforte e orchestra di Schönberg. La sua carriera si è svolta all’insegna di una costante dedizione ai più alti ideali artistici.

PREMIO ARTURO BENEDETTI MICHELANGELI PER GIOVANI INTERPRETI – 2016
Mauro Bertoli
Diplomatosi con Sergio Marengoni al Conservatorio di Milano, il pianista bresciano Mauro Bertoli si è perfezionato con illustri maestri in vari Paesi d’Europa. Alcuni anni fa, cogliendo al volo una stimolante occasione, ha deciso di trasferirsi in Canada, dove è oggi titolare di una cattedra di pianoforte al Conservatorio di Gatineau. Con la moglie Elisa ha recentemente adottato tre bimbi. La sua eccellente tecnica gli consente di affrontare un ampio e impegnativo repertorio che spazia dal Settecento di Scarlatti alla Rhapsody in Blue di Gershwin, di cui è brillante e raffinato interprete. Con il suo talento, la sua determinazione, la sua sensibilità, Mauro Bertoli rappresenta un esempio molto positivo, sul doppio livello umano e professionale, per i musicisti delle nuove generazioni.