Anke Vondung

Mezzosoprano

Nata a Speyer Anke Vondung ha compiuto i suoi studi alla Scuola Superiore di Musica Mannheim con Rudolf Piernay.
Nel ruolo di Cecilio / Lucio Silla, ha preso parte nel 1998 ad un progetto internazionale dell’European Opera Center sotto la direzione di Brigitte Fassbaender; tra il 1998 e il 1999 ha vinto numerosi primi premi in prestigiosi concorsi, tra cui il Belvedere a Vienna, il Mendelssohn-Bartholdy e una borsa di studio dal Ravinia Festival di Chicago.

Debutta al Théatre Chatelet di Parigi nel ruolo di Hänsel, alla Staatsoper München come Siebel nel Faust di Gounod, ai Salzburger Festspiele come Alkmene in Die Liebe der Danae e Dorabella / Cosi fan tutte, all‘Opéra Bastille di Parigi come Fjodor / Boris Godunov.
Anke Vondung ha fatto parte dell’ensemble della Staatsoper Dresden e vi ritorna tuttora regolarmente come ospite.

Tra gli impegni più recenti concerti negli USA con la Boston Symphony Orchestra diretta da James Levine, Fricka a Montreal per la direzione di Kent Nagano, Marguerite /Damnation de Faust a Palermo per la direzione di Roberto Abbado e la regia di Terry Gilliam (produzione premiata dalla stampa inglese con il South Bank Sky Arts Award), Geschichten aus dem Wiener Wald di Gruber al Festival di Bregenz e al Theater an der Wien, Paulus al Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Fabio Luisi, la Nona di Beethoven alla Fenice con M.Y.Chung, il Requiem K626 di Mozart al Petruzzelli di Bari diretta da Hansjörg Albrecht, la Terza Sinfonia di Mahler con l’Orchestra Sinfonica di Milano sotto la direzione di Claus Peter Flor.

Anke Vondung cura molto anche concertistica e liederistica. Ha lavorato con direttori quali James Conlon, Helmuth Rilling, Sir Roger Norrington, Philippe Herreweghe, Edo de Waart, Gerd Albrecht, Kent Nagano, Philippe Jordan, Ivan Fischer, Armin Jordan, Kent Nagano, Manfred Honeck, Peter Schreier, Dietrich Fischer-Dieskau, James Levine, Fabio Luisi, Marek Janowski, Alexander Shelley, Howard Arman, Lothar Zagrosek, Peter Schneider, Jun Märkl e Enoch zu Guttenberg.