Vienna Skyline – Omaggio ad Anton Bruckner

Quello del 61°Festival Pianistico, dal titolo Vienna Skyline sarà un viaggio lungo 200 anni che avrà come protagonista una capitale la cui storia sembra fondersi con le note di Mozart, Beethoven, Brahms. Viennesi di nascita o d’adozione, molti grandi musicisti hanno trovato nella città austriaca il luogo del cuore. Una città che ha saputo fondere la propria anima conservatrice con l’avanguardia: la rivoluzione schönberghiana non ha certo voluto cancellare l’amore dei viennesi per il valzer, ma ha indubbiamente cambiato il corso della storia della musica.

Nel 2024 ricorre il bicentenario della nascita di uno dei massimi sinfonisti del XIX secolo, Anton Bruckner. Quale miglior occasione dunque per aggiungere al repertorio del Festival Pianistico uno dei capolavori del compositore austriaco, per la prima volta eseguito al Festival. Teatro di questa “prima” sarà il concerto inaugurale del 26 aprile al Teatro Donizetti di Bergamo e del 27 al Teatro Grande di Brescia. In programma la monumentale Quarta Sinfonia “Romantica” affidata agli Stuttgarter Philharmoniker diretti da Dan Ettinger, che ha recentemente inaugurato la stagione operistica al San Carlo di Napoli, al suo debutto al Festival. Accanto alla “Romantica”, un’altra perla del repertorio viennese: il celebre concerto per pianoforte e orchestra di Mozart K488. Il concerto viene eseguito dalla giovane Eva Gevorgyan, la più giovane finalista del Concorso Chopin di Varsavia, che dopo lo strepitoso debutto dello scorso anno apre questa 61esima edizione.

Stuttgarter Philharmoniker con Dan Ettlinger (Photo Thomas Niedermüller/niedermueller.de)

Il cartellone del 61°Festival

Vienna Skyline – dal 26 aprile al 15 giugno – si articola in una ricca presenza di orchestre internazionali, che si alternano sui palcoscenici del Teatro Donizetti a Bergamo e dei Teatri Grande e Sociale di Brescia.

A Brescia il 29 aprile tornerà la Filarmonica della Scala diretta da Vasilij Petrenko, direttore musicale della Royal Philharmonic Orchestra, con solista Haochen Zhang, entrambi per la prima volta al Festival. Zhang, medaglia d’oro al Concorso Van Cliburn, si esibirà in recital al Donizetti il 30 aprile. Data unica anche a Bergamo, il 30 maggio, per la Chamber Orchestra of Europe con al pianoforte András Schiff, impegnato nel primo Concerto di Brahms.

Debutta in entrambe le città (13 maggio Bergamo, 15 maggio Brescia) Le Concert des Nations, una delle migliori orchestre con strumenti d’epoca al mondo, diretta da Jordi Savall. Il violista da gamba, celebre per la sua attività di rivalorizzazione della musica storica e per la partecipazione al film di Alain Corneau Tutte le mattine del mondo, dirigerà l’Incompiuta e la Grande di Schubert.

Le Concert des Nations e Jordi Savall

Al Donizetti il 27 maggio una serata interamente dedicata a Mozart con il Concerto in re minore K466 seguito dal Requiem. Sul palcoscenico i Virtuosi Italiani diretti da Pier Carlo Orizio con solista nella prima parte Filippo Gorini e nella seconda parte l’Ensemble Vocale Continuum diretto da Luigi Azzolini. Sempre il Requiem di Mozart sarà il protagonista del tradizionale appuntamento aperto alla città in occasione del 50esimo anniversario della strage di Piazza della Loggia il 28 maggio nella Chiesa di San Francesco di Brescia.

Sarà un maggio costellato da grandi pianisti in recital al Teatro Grande e al Teatro Donizetti con i ritorni di Emanuel Ax, Grigory Sokolov, Arcadi Volodos, Alessandro Taverna, e con il debutto della pianista croata Martina Filjak. In particolare il repertorio pianistico viennese del XX secolo – da Schönberg a Gulda – sarà al centro dei programmi di Taverna ed Ax.

Chiudono il cartellone principale, il 3 giugno al Teatro Sociale di Brescia e il 4 al Donizetti di Bergamo, i Wiener Kammerorchestrer e Federico Colli diretti da Pier Carlo Orizio, con un programma dedicato al genio di Bonn che prevede il Concerto Imperatore e l’Eroica.

Il cartellone di Vienna Skyline ospita anche Pietro De Maria, Benedetto Lupo, Andrea Lucchesini, Ying Li, Josef Mossali, Roberto Cominati, Costanza Principe, Enrico Pompili.

Il Festival continua a proporre iniziative di divulgazione musicale, coinvolgendo per questa 61esima edizione il pianista iraniano Ramin Bahrami. Bahrami sarà protagonista in entrambe le città di un concerto-spettacolo tratto dal suo libro autobiografico “Come la musica mi ha salvato” in dialogo con Ferruccio de Bortoli (il 7 giugno nell’Ex Chiesa di Sant’Agostino in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo e l’8 giugno nel Chiostro del Museo Diocesano di Brescia ). Alle parole si affianca la musica con la partecipazione del Nuovo Trio Italiano d’Archi, al suo debutto al Festival, con musiche di Mozart, Mahler e Schnittke.

Biglietti, abbonamenti e carte regalo

Le informazioni di biglietteria sono già disponibili sul sito del Festival. La campagna abbonamenti inizierà a Brescia il 1 febbraio e a Bergamo il 6 febbraio. La vendita dei biglietti serali partirà il 2 marzo.
Complice la prossimità di San Valentino, quest’anno il Festival mette a disposizione anche la possibilità di acquistare una carta regalo, disponibile già da ora su Vivaticket, per coloro che vogliono assicurarsi due poltrone per un concerto a scelta della prossima edizione.